“La saggezza è lasciar crescere ciò che nasce,
gustare ciò che è maturo
e lasciar perdere ciò che è morto.”
[Keshavjee S.]

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Il narcisista in azione: lo schema della lusinga

Continua da

(1) “Il narcisista in azione: i quattro schemi di ricattura della vittima”

(2) “Il narcisista in azione: lo schema del silenzio”

(3) “Il narcisista in azione: lo schema della colpa”

 

Lo schema della lusinga. Il narcisista perverso congegna questa trappola se i due precedenti schemi di ricattura (silenzio e colpevolizzazione) non hanno funzionato. La strategia della lusinga consiste nel dire alla vittima quello che lei si aspetta e che vorrebbe sentirsi dire, infarcirla di complimenti, alludere al sentimento amoroso di cui è affamata presentandolo come una possibilità concreta, farle credere che la relazione avrà un futuro.

“Ho dei progetti per noi due”; “Sei sempre nei miei pensieri”; “Sei una persona speciale”, frasi che esprimono bene lo spirito della ricattura basata sulla lusinga. Balza subito agli occhi che non si tratta certo di poemi né di proclami d’amore; pochi narcisisti infatti si spingono oltre dichiarazioni melliflue e vaghe perché per la partner dipendente sono sufficienti a scatenare il delirio amoroso e a scardinare la ferma decisione di salvarsi.

La lusinga è un guinzaglio. La lusinga ha la funzione di riaccendere la speranza nella vittima al fine di ri-acquisire il controllo psicologico su di lei. Ripreso il controllo, l’autostima del narcisista perverso compromessa dal tentativo di fuga della preda è istantaneamente riparata, con la conseguenza di riportare il rapporto allo stadio precendente.

Lo schema della lusinga può essere di tipo indiretto o diretto. Il primo, quello meno “costoso” dal punto di vista emotivo, è quello prediletto dal narcisista e sfrutta i social-network, gli sms o gli mms. Per esempio, basta una canzone melensa per suscitare nella ex-partner un tripudio nostalgia irragionevole e di inarrestabile tenerezza … e il gioco è fatto.

La lusinga diretta, invece, consiste nel fare un piccolo regalo, inviare fiori o in un invito a cena inaspettato con l’intento ufficiale di “chiarire” la situazione. In questi casi, il narcisista perverso sarà espertissimo nel dire e non dire e, senza esporsi affatto, lascerà ancora una volta che la vittima precipiti nuovamente nella sua tela.

Anche se raramente, può verificarsi che la partner resista alle prime lusinghe perché troppo ambigue. In questi sporadici casi, il narcisista può arrivare a promettere un cambiamento e a parlare d’amore … tranne poi smentirsi una volta avvenuta la ricattura.

Se lo schema della lusinga dovesse fallire rimangono ancora due mosse: tornare all’insulto e alla colpevolizzazione dello schema precedente oppure sfoderare l’arma finale, l’asso nella manica: lo schema del sintomo.

[continua nei prossimi giorni]

***

Per approfondimenti:

Enrico Maria Secci, “I narcisisti perversi e le unioni impossibili”. In cartaceo e in digitale in tutti gli store online. Best-seller su Amazon, Internet Bookshop e Kobobooks. Disponibile presso 4500 librerie, compresi i negozi Feltrinelli, Giunti e Mondadori.

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