“La saggezza è lasciar crescere ciò che nasce,
gustare ciò che è maturo
e lasciar perdere ciò che è morto.”
[Keshavjee S.]

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Il narcisista in azione: i quattro schemi di ricattura della vittima

La paura di essere abbandonati e rimpiazzati è tra gli elementi più caratterizzanti la dipendenza affettiva e rappresenta il principale motivo per cui chi ne soffre si aggrappa all’oggetto d’amore con tutte le proprie forze al di là di ogni evidenza circa la natura precaria e patologica della relazione.

Così il narcisista perverso fonda il proprio potere sul terrore dell’abbandono e del tradimento, è in qualche modo consapevole che più susciterà nella partner sentimenti di inadeguatezza, più acquisirà il controllo della sua vita e soddisferà in questo modo i propri bisogni narcisistici.

La “vittima” dell’ossessione amorosa percepisce il compagno potente e desiderato, lo idealizza e lo esalta senza sospettare minimamente di avere a che fare con una personalità fragile e con un’affettività sgretolata, né immaginare di essere in realtà indispensabile per il proprio “carnefice”. Lo dimostra il fatto che quando la partner rompe lo schema della dipendenza, il narcisista perverso tenta la sua ricattura con strategie mirate a recuperare la relazione.

Questo comportamento spiazza completamente chi è impegnato nella fatica, a volte davvero immane, di “disintossicarsi” e può alimentare l’illusione amorosa. “Se torna da me, vuol dire che mi ama”, “Se torna, vuol dire che mi ha perdonato per tutti i miei odiosi difetti”, “Ora cambierà tutto e mi impegnerò a fondo perché la relazione funzioni”, tende a pensare la “vittima” ignara di ricadere drammaticamente nella dipendenza e di esporsi ad altri mesi o anni di sofferenza inutile.

Gli schemi della ricattura narcisistica. Nella logica del narcisista perverso, l’abbandono è inammissibile. La fuga della preda è vissuta come una ferita dell’identità, un attacco imperdonabile al bisogno di esercitare controllo e potere sull’altro. Ciò motiva, di solito inconsciamente, quelli che alla “vittima” sembrano ritorni di fiamma e riavvicinamenti sinceri, e che sono invece trappole. Nell’analisi di decine di casi ho osservato che i narcisisti ricorrono a schemi di ricattura fissi.

C’è una ricorsività inquietante nella struttura di questi comportamenti e nelle risposte che suscitano nella preda, che di frequente casca in uno dei tranelli e riprende la danza macabra del mal d’amore.

Gli schemi di ricattura posso presentarsi da poche settimane dopo la chiusura della storia a anni dalla fine del rapporto. In questo senso, la “vittima” non può mai abbassare la guardia e deve sapere di correre pericoli anche a distanza di molto tempo, a meno che non abbia raggiunto un nuovo equilibrio psicologico e affettivo, tale da immunizzarsi dall’influenza del narcisista. Ma in questo caso, l’ex-dipendente affettiva non nutrirebbe alcun interesse per il suo passato “amore”.

Gli schemi di ricattura o “piani” sono quattro:

– lo schema del silenzio;
– lo schema della colpa;
– lo schema della lusinga;
– lo schema del sintomo.

[continua “Il narcisista in azione: lo schema del silenzio]

***

Per approfondimenti:

Enrico Maria Secci, “I narcisisti perversi e le unioni impossibili”. In cartaceo e in digitale in tutti gli store online. Best-seller su Amazon, Internet Bookshop e Kobobooks. Disponibile presso 4500 librerie, compresi i negozi Feltrinelli, Giunti e Mondadori.

 

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